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DA AVELLINO A PRINCETON: LA STORIA DI ANGELA (SECONDA PARTE)

IMG-20190701-WA0006Nell’articolo di oggi vi proponiamo la seconda parte dell’intervista ad Angela De Santis, che con il supporto di USA Student Advisors ha ottenuto un risultato straordinario: l’ammissione a Princeton University, IVY League school attualmente al primo posto nella classifica dei migliori college statunitensi a livello undergraduate. Nel primo articolo ci siamo focalizzati sulle ragioni che hanno portato Angela a scegliere un percorso di studio all’estero, sui motivi che l’hanno spinta verso la scelta di USA Student Advisors e sulle differenze tra Stati Uniti e Regno Unito.

Oggi parleremo del iter che ha portato alla scelta di Princeton University come ateneo a cui fare domanda in Early Admission, un processo tipico delle università americane che richiede l’invio della domanda di ammissione con largo anticipo ma che può raddoppiare le possibilità di ammissione. Infine, parleremo con Angela del nostro supporto per la stesura della documentazione per la domanda di ammissione.

Bentrovata Angela e ancora congratulazioni! Parliamo subito dall’aneddotto sulla decisione last minute di fare domanda a Princeton. Puoi dirci come è nata l’idea e quali sono state le ragioni che abbiamo utilizzato per convincerti?

Dopo numerosi colloqui con il vostro team che vi hanno permesso di inquadrare al meglio il mio profilo accademico e personale, i vostri consulenti hanno stilato una lista di 20 università appetibili per me. Tra queste avremmo dovuto scegliere una sola università a cui fare domanda entro l’1 Novembre, data valida per la Early Admission e che permette di aumentare le possibilità di ammissione presso l’ateneo in questione. Abbiamo scelto di fare domanda al corso Philosophy, Politics & Economics (PPE) di Pomona, prestigiossima scuola nel sud della California, in quanto avevo visitato la scuola durante l’estate a Santa Barbara e mi era piaciuta tantissimo.

Ricevuti i risultati del SAT di Ottobre, in cui ero stata al di sotto delle aspettative e avevo preso 1400, ho ricevuto la chiamata del vostro amministratore delegato, che mi ha proposto di fare domanda al corso di Classics a Princeton invece che al PPE di Pomona. In quei giorni mi stavo preparando per l’esame di ammissione ad Oxford e il SAT Subject Test di Novembre e fare domanda alla migliore università d’America con il mio voto nel SAT mi sembrava folle, senza contare che non avevo tempo di preparare la domanda di ammissione visto che ero impegnata con lo studio. Avevate però fatto una lunga ricerca che mi avete presentato nel dettaglio durante il colloquio: secondo il vostro amministratore delegato, avrei avuto più possibilità a Princeton per più ragioni. In primis per il mio background: in Italia ho fatto il classico e ho partecipato, vincendo molti premi, a numerose competizioni nazionali di greco e latino ed il mio profilo era quindi perfetto per la materia. Inoltre, PPE ha tantissime domande di ammissione mentre Classics è meno ambito e quindi c’era meno concorrenza. In terzo luogo perchè volevo fare domanda per i finanziamenti a fondo perduto e, mentre per Pomona la richiesta esplicita di finanziamenti influenza molto negativamente le possibilità di ammissione, a Princeton no in quanto seguono un processo chiamato need-blind, di cui io non sapevo niente ma che cambia profondamente le possibilità di ammissione. Paradossalmente quindi avevo maggiori possibilità di ammissione all’università più prestigiosa.

Seppur spaventata, ho accetato di cambiare. Il vostro team si mise a mia disposizione: mi hanno revisionato i numerosi essays da scrivere in tempo reale, per un totale di cinque revisioni in due giorni.

Il vostro amministratore delegato si è preso una grande responsabilità e la sua intuizione è stata vincente e straordinaria. Il 15 Dicembre ho infatti ricevuto una delle email più belle della mia vita: CONGRATULATIONS ANGELA, you are a TIGER! Welcome to the class of 2023!… Princeton ha voluto proprio me!! E’ stato talmente bello che ho i brividi ogni volta che ricordo il momento in cui ho ricevuto la email e ho aperto il portale.

Vi contraddistingue una professionalità ed esperienza abbinate ed una duttilità fuori dal comune: un mix di giovani in gamba e con un grande senso del dovere e consulenti e tutor con decine di anni di esperienza nel settore e una conoscenza del business tipica di persone molto esperte. Io non avrei neanche potuto lontanamente pensare alle ragioni che vi hanno portato ad identificare Princeton come la scelta migliore per me, eppure una volta che me le avete esposte ho capito pienamente.

Hai dovuto scrivere un saggio motivazionale, numerosi saggi aggiuntivi specificatamente richiesti da Princeton, un CV e tre lettere di referenza, oltre che completare l’application online. Puoi raccontarci del supporto di USA Student Advisors nella compilazione di tutta questa documentazione?

Sono stata guidata passo passo, sia tramite i miei intermediari in Italia che tramite un contatto diretto e numerosi colloqui via Skype con la mia counselor in America. Mi hanno assistita nella scelta dell’argomento su cui scrivere, vagliando le mie esperienze accademiche e personali e identificando quelle che avrebbero avuto l’impatto maggiore sui comitati di ammissione. Hanno effettuato numerose correzioni, sia da un punto grammaticale che di contenuti. Vedendo le differenze tra le prime bozze che avevo scritto io e quelle che abbiamo inviato con la domanda di ammissione mi rendo conto di quanto sia fondamentale il supporto di consulenti americani specializzati nel iter di ammissione ai college esteri. La complessità nella stesura e nella gestione del numero di parole degli essay è incredibile e la scelta dell’argomento più appetibile per i comitati di ammissione è molto difficile da soli, per esempio nei miei essay ho parlato di un’esperienza che ho avuto con un senza tetto, ma alla quale inizialmente non avevo assolutamente pensato.

Poi ci sono le lettere di referenza e l’application in se: una delle lettere di referenza (counselor) deve contenere informazioni presenti nel formulario dell’application e le altre devono essere scritte dai professori adatti in base alla facoltà d’interesse ed infine l’application in se presenta numerose trappole. La lettera del “counselor” è particolarmente importante per uno studente italiano. Questa figura non è presente all’interno dei licei italiani ed è fondamentale identificare la persona migliore a cui farla scrivere, in particolare facendo domanda ad atenei di alto livello. I miei consulenti hanno gestito direttamente la preparazione della lettera di referenza, in cui hanno evidenziato le differenze tra il sistema scolastico italiano e quello americano, utilizzando fonti attendibili per confermare che la media italiana corrisponde ad una media americana molto più alta.

L’application è stata fatta perfettamente, completando a pieno il mio profilo evidenziando ciò che non era altrettanto presente negli essay. Credo che senza l’esperienza dei miei consulenti non ce l’avrei mai fatta ad essere ammessa!

Grazie, Angela! A presto con la terza parte dell’intervista. Scegli USA Student Advisors ed il servizio College Counseling per un servizio personalizzato nel iter di ammissione ai college americani e britannici. A presto con la terza parte dell’articolo!

 

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