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DA AVELLINO A PRINCETON: LA STORIA DI ANGELA (TERZA PARTE)

IMG-20190820-WA0016 (1)Nell’articolo di oggi vi proponiamo la terza ed ultima parte dell’intervista ad Angela De Santis, che grazie al supporto di USA Student Advisors, oggi studia nella migliore università in America: Princeton University, IVY League school attualmente al primo posto nella classifica dei migliori college statunitensi a livello undergraduate.

Oggi parleremo della preparazione all’esame di ammissione SAT, del supporto per l’ottenimento degli aiuti finanziari e soprattutto per la preparazione dell’intervista con Princeton. Per coloro che sono stati abbastanza bravi a superare la prima selezione, è necessario sostenere un’intervista con un ex alunno della scuola. USA Student Advisors ti prepara all’intervista direttamente via Skype con i nostri consulenti madrelingua, che hanno effettuato centinaia di interviste per l’ammissione alle migliori università degli Stati Uniti.

Puoi raccontarci del supporto che ti abbiamo fornito per la preparazione all’intervista con la scuola?

Il vostro supporto per la preparazione all’intervista è stato molto utile. Avete organizzato una mock interview, ovvero un’intervista di allenamento fatta con la vostra college counselor. La counselor non mi ha fornito alcune domande da prepararmi per la mock interview, in quanto voleva testare la mia abilità a pensare e rispondere sul momento. Durante l’intervista mi ha dato tanti suggerimenti sull’atteggiamento da avere e su come rispondere a determinate domande. Dopo l’intervista, la mia counselor mi ha inviato un set di domande per cui dovevo preparare la risposta, che le ho inviato via email e che mi ha corretto tempestivamente. Questo iter mi ha concesso di arrivare all’intervista preparata e soprattutto con maggiore fiducia nei miei mezzi. E’ stato infatti molto utile sia l’allenamento con l’effetto sopresa, che prepararmi delle risposte a domande che capitano spesso.

Tuttavia, i consigli della mia consulente sono stati molto importanti anche da un punto di vista di atteggiamento da mantenere. La mia consulente mi disse di essere me stessa, di non recitare una parte ma di dare il meglio di me, di sorridere spesso e mantenere contatto visivo con l’intervistatore. Inoltre, soprendentemente, mi ha detto di vestirmi in maniera fine ma casual, senza strafare anche da quel punto di vista.

Ho cominciato l’intervista con un interlocutore inizialmente rigido e tutto d’un pezzo, un po’ formale per essere un americano. Anch’io ero tesa, non mi scioglievo. Man mano però, mentre rispondevo alle domande, mi sono ricordata dei consigli ricevuti, che dovevo essere sciolta e tranquilla e sono andata molto meglio. Il risultato: ho fatto un colloquio di quasi tre ore, spaziando da un argomento all’altro. Ridevo talmente tanto con il mio intervistatore che capii, vedendo ridere anche lui, che forse lo avevo coinvolto e trascinato. Senza i consigli del team di USA Student Advisors, avrei impostato un colloquio come un esame formale e forse avrei perso l’opportunità.

Come ti siamo stati utili per la preparazione al SAT? Oltre alla documentazione da preparare e al SAT stesso, quali sono state le difficoltà maggiori nel iter di ammissione e come ti abbiamo aiutato a superarle?

Il SAT l’ho preparato con insegnanti on line che USA Student Advisors mi ha consigliato di volta in volta. L’ho fatto tre volte e, a seconda di dove dovevo migliorare, USA Student Advisors mi consigliava un altro insegnante specializzato nell’area dell’esame su cui dovevo lavorare.

Oltre al SAT, l’altra parte difficile sono stati i SAT Subject Test, in quanto per quelli ho avuto poco tempo, dovendo anche preparare il TSA per Oxford e l’IELTS.

Le difficoltà maggiori nel iter sono date dall’accavallarsi delle cose e dalle numerose deadline, un’altra ragione per la quale credo che il vostro servizio sia fondamentale. Il vostro team ha scandito ogni attività del iter, dandomi la possibilità di focalizzarmi sul dare il meglio di me e niente più.

Quale è stato il nostro supporto per la compilazione della domanda per il financial aid? Come abbiamo invece utilizzato la tua esperienza estiva a Santa Barbara a nostro favore?

Il supporto per la compilazione della domanda per il financial aid è stato totale, nel senso che ogni cosa è stata rivista da USA Student Advisors . Le traduzioni dei documenti fiscali necessari sono avvenute a loro cura da parte della loro rete di professionisti. Nessun errore in un flag o in una risposta.

Per quanto riguarda l’esperienza a Santa Barbara, mi avete consigliato di mettermi in contatto con il professore con il quale avevo avuto maggiormente a che fare durante il periodo a Santa Barbara e richiedere una lettera di supporto per la mia application. Il professore è stato molto gentile e ha scritto una lettera per supportare la mia application a Princeton.

Si conclude così la chiacchierata con Angela De Santis, che ha appena iniziato il suo sogno americano. Grazie ad Angela per averci parlato della sua esperienza con USA Student Advisors e soprattutto per averci scelto. Se desideri ottenere l’ammissione alle migliori università in America ed Inghilterra, scegli USA Student Advisors e il servizio College Counseling.

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